9 febbraio, al via l’associazione “Per Eluana”

9 febbraio 2010 · Lascia un commento

Parte ufficialmente l’attività dell’associazione “Per Eluana”, costituita da Beppino Englaro e, tra gli altri, Umberto Veronesi e Stefano Rodotà.
Si prefigge di “…tutelare il diritto individuale a una scelta libera e consapevole riguardo l’accettazione od il rifiuto dei trattamenti sanitari; garantire il rispetto della libertà e dignità personale, così come previsto dalla nostra Costituzione; educare ed informare sulle possibilità di cura offerte dalla medicina, ma anche sui suoi limiti; sostenere il riconoscimento e la validità delle dichiarazioni anticipate di trattamento; promuovere la conoscenza delle cure palliative e del loro ruolo nel migliorare la qualità di vita dei pazienti, favorendo in tal modo la concreta attuazione del principio di autodeterminazione.”
Poichè nel Comune di Rimini è in corso, si spera in tempi rapidi, l’attuazione del protocollo che prevede l’istituzione del registro per i testamenti biologici, segnaliamo il link dell’associazione.

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Darwin Days 2010 – Rimini, 13 / 14 febbraio

4 febbraio 2010 · 2 commenti

Rimini Darwin Days 2010

Il circolo UAAR di Rimini, in occasione del 201° anniversario della nascita di Charles Darwin, organizza la 2^ edizione dei Darwin Days, con il patrocinio del Comune di Rimini e della Provincia di Rimini.

DARWIN DAYS 2010
RIMINI 13 / 14 FEBBRAIO 2010

P R O G R A M M A

Sabato 13 febbraio

ore 18:00
Reading di poesia scientifica ed evolutiva
(voce recitante di Antonio Vanzolini) – a seguire aperitivo/buffet
c/o Osteria Harissa – Via L. Tonini n. 16/a Rimini

ore 21:00
“Etica, scienza e laicità”
Prof. Carlo Flamigni (già Ordinario di Ginecologia ed Ostetricia presso l’Università degli Studi di Bologna, membro del Comitato Nazionale di Bioetica)
Sala del Buonarrivo – C.so d’Augusto n. 231 Rimini

Domenica 14 febbraio

ore 16:00
“Sulle tracce di Darwin”
Dott. Marco Passamonti (Insegnante e Ricercatore presso l’Università degli Studi di Bologna, Socio fondatore della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica)
Sala del Buonarrivo – C.so d’Augusto n. 231 Rimini

Con il patrocinio di:
COMUNE DI RIMINI – PROVINCIA DI RIMINI

Ingresso libero

Scarica la locandina con il programma

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40 anni dalla morte di Bertrand Russell

2 febbraio 2010 · 1 commento

Il 2 febbraio 1970 moriva Bertrand Russell. Ci piace ricordare uno dei più grandi pensatori del secolo scorso che fu spesso oggetto, a causa delle sue convinzioni anche in materia di morale e religione, di un violento ostracismo.
Tra le sue opere “Perchè non sono cristiano”, “Matrimonio e morale”, “La conquista della felicità”, “Saggi scettici”.
Qui un’intervista a Bertrand Russell ed alcune sue considerazioni riguardo agnosticismo ed ateismo.
Pur non volendo fare “pubblicità”, proprio a Rimini la Bertrand Russell Corporation (ente culturale britannico non profit) organizza soggiorni studio e corsi di lingue.

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Le vite degli altri

2 febbraio 2010 · Lascia un commento

In seguito all’approvazione, da parte del Comune di Rimini, dell’istituzione del registro dei testamenti biologici non si sono fatti attendere gli anatemi della chiesa e, per proprietà transitiva, di parte della politica. Naturalmente non viene neppure ritenuto degno di attenzione il semplicissimo (evidentemente non per tutti) principio di autodeterminazione e libertà delle persone (che per la diocesi risulta uno strano, “nuovo e moderno diritto umano”: certamente deve essere nuovissimo per loro che quasi quasi gli appare alieno). Ecco allora che si iperbolizza, con estetiche goticheggianti e falsificanti, dicendo che “ci si vuole liberare dei pazienti più costosi o dei cittadini con handicap” (sì, affermazioni della associazione Papa Giovanni XXIII), o che si intende introdurre “istanze suicidarie ed autodistruttive” (ri-sì, parole della diocesi).
La sentenza è che “le delibere sui registri non hanno valore giuridico”: non resta che trasferire il Parlamento oltretevere dove evidentemente si scrive il diritto italiano. D’altra parte se l’esecutivo afferma, testualmente, che “i rapporti del governo con la Chiesa e con chi la guida sono sempre eccellenti e li consolideremo nei prossimi mesi su questioni importanti come il testamento biologico” viene addirittura formalizzata la subalternità dell’Italia rispetto al Vaticano. In realtà ciò che importa ai filoclericali è sottrarre il più possibile questo ed altri temi al “pubblico dominio” (e meno male che fanno un gran parlare della necessità di palesarsi nella cosa pubblica, ma vale solo per loro), relegandoli, vien da dire in modo un pò incoerente rispetto alla loro presunta inamovibilità, tra le pubende privatistiche del “si fa ma non va bene e che non si sappia”.
I cittadini devono poter scegliere (o non scegliere) e la tanto auspicata vicinanza delle istituzioni serve anche a preservare, senza oneri, la dignità dei diritti di tutti.

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Testamento biologico, istituito registro a Rimini!

22 gennaio 2010 · 2 commenti

Ieri sera, 21 gennaio,  alle ore 22 è stato approvato dal Consiglio Comunale di Rimini la mozione per istituire il Registro comunale dei Testamenti Biologici.

La mozione presentata dal consigliere Fabio Pazzaglia (PD) è stata approvata senza modifica alcuna.

Il percorso consiliare nel capoluogo riminese era iniziato quasi un anno fa, nel febbraio 2009.
Le votazioni sono state movimentate. Infatti i consiglieri del PDL sono usciti dall’aula chiedendo la verifica del numero legale, seguiti anche da un consigliere del PD, ma l’operazione non è riuscita.
Ore è necessario definire la procedura della protocollazione: i promotori riminesi dell’iniziativa  (Associazione Luca Coscioni, UAAR, Chiesa Valdese, Articolo Trentadue) proporranno la soluzione adottata a  Pisa e come modello-traccia il testamento redatto dalla Chiesa Valdese.

Questo importante risultato di diritto, civiltà e libertà annovera Rimini fra le ormai numerose città italiane che si sono dotate del Registro dei Testamenti Biologici. Gli oltre 40 cittadini che hanno già depositato le proprie disposizioni in Municipio protocollandole avranno nelle prossime settimane la possibilità di un percorso istituzionale per un deposito ufficiale delle proprie volontà di fine vita. Già nel novembre scorso la municipalità di Santarcangelo, sempre nel riminese, aveva approvato l’istituzione di un registro dei testamenti biologici.

Domani,  sabato 23 gennaio, è convocata alle ore 12,30, presso le aule della sala consiliare del Comune di Rimini, la conferenza-stampa dei promotori del Registro del Testamenti Biologici approvato ieri dal Consiglio Comunale.

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Santarcangelo, come compilare un testamento biologico

8 dicembre 2009 · Lascia un commento

Giovedì 10 dicembre, alle ore 20.45, l’IDV di Santarcangelo promuove un incontro per informare ed assistere i cittadini relativamente alla compilazione del testamento biologico, il cui registro è stato recentemente istituito nello stesso Comune.
Partecipano:
Arrigo Bonnes (Pastore evangelico valdese) “Liberi secondo la fede”
Amedeo Corsi (Direttore di Anestesia e rianimazione Ospedale di Rimini) “La cura, chi decide?”
Nicola Rughi (Avvocato del Foro di Rimini) “Diritto alla cura e diritto al rifiuto: l’articolo 32 della costituzione italiana”
Rudy Scarpellini (Coordinatore circolo UAAR di Rimini) “La nostra esperienza sul tema”

“Proviamo a scrivere insieme un testamento biologico: come fare”
ore 20.45 Teatro Supercinema (Sala Wenders) Piazza Marconi, Santarcangelo di Romagna

Qui il volantino dell’iniziativa

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Testamento biologico, istituito registro a Santarcangelo

30 novembre 2009 · 1 commento

Il Comune di Santarcangelo, primo nella provincia di Rimini, ha approvato l’istituzione di un registro per i testamenti biologici. Contrari alla mozione Pdl e Lega.
Il registro raccoglierà le dichiarazioni di volontà dei cittadini relativamente ai “trattamenti medici che vogliono ricevere e quelli che vogliono rifiutare, in caso di incapacità mentale, di incoscienza o di altre cause che non permettano di comunicare direttamente (e consapevolmente) con i medici”.
Alcuni articoli qui: 1 2 3

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Conferenza sulla Sindone

19 novembre 2009 · 4 commenti

Il Circolo UAAR di Rimini organizza martedì 24 Novembre 2009 alle ore 21,00 – presso la Sala del Buonarrivo in Corso d’Augusto 231 Rimini, la conferenza “La Sindone: un falso mistero, un misterioso falso”. Relatore: dott. Paolo Cortesi (saggista, ricercatore di storia delle fenomenologie culturali occidentali). La conferenza esporrà le fonti documentarie originali, le prime che danno testimonianza della Sindone, e che raccontano la sua storia, svelandone molti elementi decisivi. Fonti medievali, sulle quali anche i credenti non nutrono riserve. Inoltre, verrà indicata una nuova ipotesi che suggerisce i motivi per cui la Sindone, e proprio questa, venne realizzata in un tale momento storico.
Ingresso libero.
Scarica e diffondi il volantino.

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Croci d’ordinanza

17 novembre 2009 · 6 commenti

Nel Comune di Casteldelci, traslocato da poco sotto la provincia di Rimini, è stata emessa un’ordinanza che obbliga l’esposizione del crocifisso in tutti gli edifici pubblici, pena un’ammenda di 500 euro. Il Sindaco Mario Fortini (vicino alla Lega e rappresentante della lista “Alternativa Popolare per Casteldelci”, sostenuta da FI, Lega Nord, AN e UDC) ha dichiarato che “Il crocifisso nelle scuole rappresenta i valori della nostra nazione, la fede è ancora radicata nel nostro paese” in difesa di un simbolo che “non lede la dignità di nessuno”.
Non è chiaro, provenendo da posizioni leghiste, a quale nazione si riferisca: padana? romagnola? altavalmerecchiese? molto probabilmente vaticana.
Inoltre intende battersi per il mantenimento dell’ora di religione nelle scuole, in ottemperanza, dice, a quanto prevede il concordato: in realtà il rispetto delle norme prevederebbe la piena dignità per tutte le scelte, consentendo una organizzazione decente delle materie alternative che invece risultano discriminatorie nei confronti di chi vuole avvalersene.
Lo stesso Sindaco annuncia che sarà solerte nel diffondere ad altri comuni i particolari dell’ordinanza per sollecitarli ad adottare lo stesso provvedimento.
E’ aperto l’arruolamento per le crociatine.

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Chiodi

12 novembre 2009 · Lascia un commento

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L’esaltazione crociata dilaga un po’ ovunque ed anche in provincia di Rimini i crocifissisti propongono interpellanze, ordini del giorno e acquisti in stock per marchiare i luoghi pubblici.
Innanzitutto è utile poter leggere cosa dice effettivamente la sentenza della Corte di Strasburgo, qui la traduzione in italiano, visto che molti continuano a sproloquiare senza cognizione di causa.
Nel testo del ricorso presentato dal Governo si legge che l’esposizione del crocifisso deriva da “norme più antiche” facendo riferimento a norme emanate durante il fascismo: si, abbiamo letto bene … antiche … riferito agli anni ‘20, un affresco esaustivo degli orizzonti storici della nostra classe politica.
Nei rabbiosi interventi ai quali assistiamo si divaga molto, dirottando intenzionalmente le argomentazioni su temi di sicura presa populista; quindi si invocano tradizioni, difesa dall’Islam, bandiere o generici complotti. Ma la domanda è più semplice: può una confessione religiosa, seppure di maggioranza (ma con quale censimento non è da sapere), apporre i propri simboli in luoghi pubblici ed a maggior ragione in un contesto quale quello scolastico? Il “comune sentire” di cui si parla non dovrebbe essere l’accettazione dell’uguaglianza di fronte alla legge e la possibilità di istruire (e istruirsi) senza il sigillo di una religione?
Nelle case di atei ed agnostici si possono trovare libri sulle religioni più che altrove: non c’è quindi né paura né offesa, ma consapevolezza.
E’ poi terribile assistere a linciaggi sciovinisti nei confronti di persone che percorrono la strada del diritto: come non rabbrividire per gli insulti rivolti ad una cittadina italiana apostrofata come “quella finlandese”? Si reitera inoltre l’argomento dell’offesa: ma nessuno si sente “offeso” dal crocifisso, semmai discriminato in contesti che dovrebbero essere neutralmente di tutti, che è cosa ben diversa; invece viene dato in pasto all’opinione pubblica lo stereotipo del “codardo infido”, rivangando tempi in cui venivano appuntati triangoli sui baveri.
Che il crocifisso rappresenti tutti è una favola impositoria e a maggior ragione che possa essere interpretato come simbolo di laicità: rappresenta la religione cattolica; ci si chiede anche perchè molte confessioni cristiane abbiano condiviso la sentenza della Corte di Strasburgo, significa che la pretesa di inchiodare il crocifisso nei luoghi pubblici appartiene a tutti fuorchè a parte dei cristiani? Siamo al settarismo tra sunniti e sciiti? Forse, più semplicemente, quella ambizione di affissione rappresenta unicamente il sigillo di potere della chiesa e del Vaticano dal quale non riusciamo ad emanciparci.
E’ vero, come riconosco anche molti credenti, che lo spettacolo da infervorati a cui assistiamo in questi giorni, ha ben poco di religioso e tanto di fanatismo e beceraggine politica. Certamente c’è molto opportunismo, ma giocato sulle spalle dei diritti e della laicità. Si mandano avanti i mercenari, guidati dalle vellutate stanze porporine.
Di facile presa anche l’accusa di “tradire” ed ignorare l’arte: cosa c’entri non si riesce a capire, rivolgendosi poi ad un’opinione pubblica per la quale il Romanico potrebbe essere il titolo di una fiction su TeleTuscolana o Memling la marca di un omogeneizzato. Non è un giudizio di alterità, anzi sarebbe davvero auspicabile una reale educazione all’arte che superi le semplificazioni da figurine.
La storia è cosa troppo seria per ridurla ad un’icona inchiodata al muro.

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Assemblea dei Circoli UAAR

28 ottobre 2009 · 3 commenti

Sabato 31 ottobre (dalle ore 14.00) e domenica 1 novembre (fino alle ore 13.00) si terrà a Rimini, presso l’Hotel Touring di Miramare, l’annuale Assemblea nazionale dei Circoli, nella quale si incontrano coordinatori, referenti e cassieri dei circoli di tutte le province. Un saluto a tutti i partecipanti.

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Incontro informativo a Verucchio sul testamento biologico

13 ottobre 2009 · Lascia un commento

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Venerdì 9 ho partecipato con altri all’iniziativa sul testamento biologico promossa a Verucchio. Ad un primo incontro di agosto, è quindi seguita una serata di compilazione dei testamenti con consegna a tre consiglieri di maggioranza del comune della delibera da presentare per l’istituzione del registro.
Come relatori ero presente io, il pastore valdese di Rimini Arrigo Bonnes e un medico anestesista dell’ospedale principale della provincia Pantazis Pantazopoulos.
La serata avevo lo scopo di raccogliere testamenti.
Con meraviglia dei relatori ci siamo trovati di fronte ad una sala piena e con oltre 30 convenuti, tantochè la modulistca preparata è stata appena sufficiente.
Dopo una prima introduzione la platea si è dimostrata molto motivata e ha affrontato le questioni politiche. I consiglieri comunali presenti hanno sollevato diverse domande sul percorso, i costi da sostenere, le responsabilità della protocollazione.
In diversi hanno chiesto il valore di questo atto, dei precedenti giuridici e della situazione della legge nazionale.
Abbiamo consegnato i testamenti, illustrato la procedura di protocollazione ed il medico ha dato lettura del modello di testamento. Oltre al modello proposto da Coscioni e UAAR abbiamo presentato anche quello Valdese.
Da questo punto in poi le domande sono state prevalentemente rivolte al medico.
Come già successo a Rimini la prima serata è stata prevalentemente di preparazione e informazione. Sono stati raccolti 4 o 5 testamenti. A fine serata la richiesta dei più e stata quella di promuovere una ulteriore occasione che si terrà probabilmente entro 2 o 3 settimane.
Ottima impressione, gli organizzatori di Verucchio hanno preparato bene l’iniziativa. Vedremo poi il percorso consigliare.
Il referente della iniziativa che ha promosso l’appuntamento e che raccoglierà i testamenti biologici è Danilo Re del comitato Articolo TrentaDue di Verucchio. Per contattarlo Cell. 3403461051

Ivan Innocenti
Un articolo qui.
Scarica modulo testamento biologico

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Bonifica statistica (e non solo) – 25 ottobre Giornata nazionale dello ’sbattezzo’

5 ottobre 2009 · Lascia un commento

giornatasbattezzo

Il 25 ottobre 2009 l’ UAAR organizza, per il secondo anno, la Giornata nazionale dello sbattezzo. Vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento nella pagina dedicata.
Lo scorso anno un migliaio di cittadini aderirono all’iniziativa, senza contare coloro che tutto l’anno, anche consultando l’UAAR su web o tramite i suoi circoli, continuano ad inviare al parrocco la loro richiesta.

Per qualunque informazione sull’argomento o assistenza contattaci a rimini@uaar.it , consulta le pagine dedicate sul sito UAAR oppure scrivi a soslaicita@uaar.it
Informa anche coloro che possono essere interessati di questa opportunità.

Modulo sbattezzo (pdf)
Pagina sul nostro sito

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Liberi di essere

28 settembre 2009 · 2 commenti

volantino4ottobre

Segnaliamo una manifestazione, alla quale ritieniamo sia opportuno partecipare, che si terrà domenica 4 ottobre dalle ore 16.30 in Piazza Cavour a Rimini, della quale riportiamo le rivendicazioni degli organizzatori:
“Vogliamo dare un segnale di coscienza e di presenza, che contrasti l’inasprimento della violenza che si vive nel nostro Paese e l’omofobia che si respira nelle nostre città.
Non vogliamo avere paura: la violenza e la brutalità degli atti omofobici che hanno annerito le ultime cronache ci consentono di affermare che la deriva intollerante è un problema di tutti. Chiunque può essere vittima di violenza e ognuno ha il diritto di sentirsi al riparo. Liberi di essere: L’identità e l’individualità di una persona, la sua storia il suo essere e la sua vita, non devono mai diventare pretesto (o peggio legittimazione) per un’aggressione, sia essa verbale o fisica.
La tutela della nostra integrità fisica, della dignità dei nostri amori e della realtà delle nostre famiglie necessita di risposte legislative concrete, in grado di collocare l’Italia fra le nazioni che già hanno raggiunto quel livello di civiltà e diritto capace di combattere efficacemente il pregiudizio omofobico.”

Il volantino

Aggiornamento: a causa della presenza di un mercatino in Piazza Cavour gli interventi si terranno nella Sala degli Archi, contigua alla stessa piazza, e negli spazi immediatamenti antistanti.

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Vacanze romane (libere)

21 settembre 2009 · 4 commenti

Breccia

Sabato 19 settembre ero presente, insieme ad altri soci del circolo di Rimini, al meeting “Liberi di non credere” organizzato dall’UAAR a Roma.
La manifestazione non è stata certamente oceanica (presenti qualche centinaio di persone) ma va detto che quanto accaduto in Afghanistan ha reso precario qualunque evento programmato in quei giorni (anche il concerto previsto è stato annullato).
Ad ogni modo l’atmosfera era molto partecipata: sul palco si sono succeduti, tra gli altri, Franco Grillini, Laura Balbo, Carlo Flamigni nonchè diversi soci UAAR che hanno portato la loro testimonianza su argomenti ed attività dei loro circoli (testamento biologico, ora alternativa, sbattezzo, sale del commiato ecc.). In forma video sono arrivati anche i saluti di Margherita Hack e Piergiorgio Odifreddi.
Molto bello il filmato finale che ha ricordato la presa di Porta Pia ed i caduti (potete vederlo in fondo al post); resta la speranza che le forze dell’ordine presenti alla manifestazione (a proposito, vedere carabinieri richiedere i nostri opuscoli non ha prezzo!) abbiano condiviso l’omaggio ai loro “predecessori”, vista l’ambigua e pericolosa opera di revisionismo che vorrebbe farli discendere dagli zuavi pontifici…
Domenica mattina, nella totale indifferenza delle istituzioni, è stato commemorato il 20 settembre nel luogo, appunto, della breccia: anche qui alcuni appassionati interventi sono stati rivelatori (se mai fosse necessario ricordarlo) della spaventosa involuzione civile e culturale che nel nostro paese sembra inarrestabile.
Alcuni video 1 2
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Liberi di non credere – Roma 19 settembre 2009

13 settembre 2009 · 1 commento

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19 SETTEMBRE 2009, ROMA – LIBERI DI NON CREDERE
primo meeting nazionale per un paese laico e civile

Atei e agnostici non credono nei miracoli.
Per questo l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ha deciso di darsi voce da sola.
Nasce così il primo meeting nazionale per un paese laico e civile in cui non siano più calpestati i diritti civili dei non-credenti, organizzato per sabato 19 settembre a Roma.
Nonostante crescano costantemente di numero (in Italia un cittadino su sette non crede, superando i fedeli di tutte le confessioni di minoranza messe assieme) e nonostante a livello mondiale la loro diffusione vada di pari passo alla diffusione del benessere, dell’istruzione, della libertà di espressione e dei diritti civili in generale, nel nostro paese, di atei e agnostici e delle loro istanze non si riesce a far parlare. Il meeting sarà l’occasione per dire cosa vogliamo.

Ascolta lo spot

Scarica e diffondi il volantino

Sabato 19 settembre, dalle ore 14.30, ritrovo nell’area antistante lo stadio Flaminio (Piazzale Ankara) a Roma.

Tra i relatori anche Franco Grillini, Laura Balbo, Carlo Flamigni e i videointerventi di Margherita Hack e Piergiorgio Odifreddi.

Dalle 18, concerto gratuito per la commemorazione del XX settembre con Paolo Ferrarini, Just for Jam, Banda Putiferio e I Ratti della Sabina
Il programma dell’iniziativa
Come raggiungere il meeting

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La data scelta non è casuale. I diritti dei non credenti possono essere riconosciuti solo laddove non c’è alcuna religione di Stato, di fatto e/o di diritto. Il 20 settembre 1870 non venne meno solo una religione di Stato; fu abbattuto un regime teocratico all’interno del quale era impossibile dichiararsi pubblicamente atei o agnostici. Molti, quel giorno, ritennero a portata di mano la realizzazione di una società, in cui una libera Chiesa costituisse solo una parte, non privilegiata, di un libero
Stato. Quel progetto, faticosamente avviato, fu poi bloccato dal ventennio fascista, dal cinquantennio democristiano e da un quindicennio di confessionalismo bipartisan.
Ora i tempi sono cambiati. Non intendiamo rievocare con nostalgia l’epopea risorgimentale: vogliamo invece impegnarci nella costruzione di una società moderna, laica, europea.
Vogliamo l’uguaglianza, giuridica e di fatto, di credenti e non credenti
Vogliamo l’affermazione concreta della laicità dello Stato
Vogliamo la fine di ogni privilegio, di diritto e di fatto, accordato alle confessioni religiose
Vogliamo che le concezioni del mondo non religiose abbiano la stessa visibilità e lo stesso rispetto delle concezioni del mondo religiose

In particolare, chiediamo:
Avvio di un processo per il superamento del regime concordatario
Riconoscimento delle unioni civili
Aumento delle risorse pubbliche stanziate per la ricerca scientifica
Rimozione degli ostacoli frapposti alla contraccezione d’emergenza (c.d. “pillola del giorno dopo”)
Abolizione dei limiti all’accesso alla fecondazione artificiale introdotti dalla legge 40/2004
Abolizione dell’obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici
Introduzione della pillola RU-486 e presenza capillare di consultori pubblici
Legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria
Riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita
Rimozione di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale
Possibilità per tutti i cittadini di poter abbandonare formalmente la propria religione
Disponibilità su tutto il territorio nazionale di strutture per la cremazione e di sale del commiato laiche
Disponibilità, su tutto il territorio nazionale, di luoghi solenni e tempi consoni per il matrimonio civile
Edifici pubblici laici, non contrassegnati dal simbolo della Chiesa cattolica
Rispetto delle leggi sull’inquinamento acustico anche da parte delle confessioni religiose
Abolizione delle leggi di tutela penale in materia religiosa
Fine dei privilegi delle confessioni religiose nelle strutture obbliganti (ospedali, carceri, caserme…)
Riduzione dei tempi per l’ottenimento della separazione e del divorzio
Introduzione del sistema tedesco, per il quale solo i contribuenti che vogliono espressamente finanziare la loro fede pagano la tassa di religione
Fine del versamento di fondi comunali alle confessioni religiose quali oneri di urbanizzazione secondaria
Una scuola pubblica laica: dove chi non frequenta le ore di religione cattolica non sia discriminato; dove lo stesso insegnamento religioso cattolico sia sostituito da educazione civica o studio di religioni e filosofie non confessionali; dove non si svolgano atti di culto, visite pastorali o altre azioni di evangelizzazione; dove si insegnino l’evoluzionismo e il pensiero critico; alla quale siano destinati i fondi attualmente riversati su un sistema di scuole private ghettizzante e inefficiente.
Presentazione Tutte le info

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Smeeting

25 agosto 2009 · 2 commenti

Si segnala una interessante iniziativa che si tiene a Rimini sabato 29 agosto, al Borgo San Giuliano, con ospiti, tra gli altri, Mina Welby e Ivan Scalfarotto: “Smeeting, emoticons di laicità. La laicità è un metodo, non una bandiera. Nel lavoro, nei diritti, nella ricerca, nella politica: conoscere per deliberare.”
Nonostante questi auspici siano stati e sono spesso disattesi dall’intera classe politica, non può che essere salutato con favore qualunque impegno in nome di una effettiva difesa (o dovremmo dire recupero?) della laicità dello Stato e della convivenza civile.
Qui la locandina dell’evento.

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Uscire dal gregge

14 agosto 2009 · 2 commenti

Proseguono le iniziative promosse dal Circolo UAAR riminese.

Sabato 22 agosto alle ore 21 presso la Vecchia Pescheria di Rimini (adiacenze P.zza Cavour), si terrà la presentazione del libro di Raffaele Carcano e Adele Orioli Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi (Luca Sossella Editore 2008, pp. 319, € 14,00).

Sarà presente uno degli autori: Raffaele Carcano, Segretario Nazionale UAAR (disponibile anche per domande del pubblico e autografi al testo).

Scarica il volantino
copertinausciredalgregggz1

Quest’opera, nel suo piccolo, rischia di diventare uno dei punti di riferimento per la “miscredenza” italiana (in tutte le sue sfumature più o meno decise, o qualunque cosa tale parola significhi), tale da favorire potenzialmente una sua maggiore presa di coscienza e consapevolezza sociale – assieme al superamento di alcuni suoi limiti, vizi o vezzi. Come specificano gli autori, questo libro non è infatti il prevedibile pamphlet anticlericale, non tanto perché «non è né satirico né breve», ma perché focalizza l’attenzione sulla «rivendicazione di un diritto […] quello di non essere costretti a far parte di un’organizzazione senza il proprio consenso». Il fatto che la Chiesa (come altre religioni) si sia da sempre messa in mezzo, rivendicando il suo “diritto” di imporre la fede a tutti con metodi abbastanza discutibili, e che ciò venga ricostruito storicamente dovrebbe essere un problema della Chiesa, non un possibile argomento da utilizzare per parlare di «atteggiamento aprioristico» di coloro che denunciano tutto ciò. Il libro si presenta infatti come un’analisi multidisciplinare di ampio respiro sui meccanismi di entrata e uscita dalle religioni, che si muove con competenza tra storia, sociologia, antropologia, diritto, teologia. Sia detto chiaramente, si tratta di un libro che, per lo stile (non esclusivamente polemico, a tratti ironico) e l’ampiezza dei temi trattati, si pone come una novità – almeno in Italia – ricollegandosi idealmente agli studi che, soprattutto in ambito estero, trattano con interesse il fenomeno dell’emersione della non credenza nel mondo o analizzano in maniera laica e scientifica il fenomeno religioso.(dalla recensione di Salvatore Valentino, ottobre 2008)

Breve pdf sull’argomento “Sbattezzo”

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Violenza e rispetto

3 agosto 2009 · 8 commenti

chiesastato

Della nostra iniziativa relativa alla proposta di istituire una Sala del Commiato si è occupata la stampa con articoli su La Voce, Il resto del Carlino ed il Corriere Romagna.
-Servizio in tv (La8 TG del 31 Luglio 2009 – audio dal minuto 03:13 al minuto 05:15) visibile a questo indirizzo:
http://www.la9.it/la8_emilia/storico_edizione.php?id=1496.-
In uno di questi articoli veniamo definiti “talebani” nonchè professanti una presunta religione atea: va a spiegare che il non credere non è una confessione, essendo assai eterogenea la condizione di pensare liberamente, non è presente poi alcun magistero, nessuna potenza economica e capacità pervasiva in politica, tipiche invece delle religioni organizzate; quanto ai talebani, quelli di ieri e di oggi, hanno in cima alla loro lista delle esecuzioni (fisiche o sociali) proprio atei e liberi pensatori.
E’ seguita una presa di posizione di un consigliere Pdl (articoli qui e qui) dai toni che solo eufemisticamente possiamo definire forti.
Come si può leggere, la “violenza inaudita” e “l’arroganza” di cui si parla sembrano avere altra origine.
Singolare la perentoria affermazione che “..i luoghi di culto sono costruiti dalle Chiese e dai fedeli che attraverso offerte e donazioni contribuiscono al sostentamento delle stesse”, che porterebbe alla “logica” conseguenza di una assai eventuale sala del commiato sostenuta con i contributi degli associati Uaar, ignorando (o volendo ignorare) chiunque esprima la volontà di esequie civili.
Si, abbiamo letto bene: le chiese si finanziano con le donazioni dei fedeli…..occorrerebbe informare lo Stato che in questo modo risparmierebbe miliardi di euro.
Affiora anche una teoria dei diritti elargiti per graziosa concessione, per la quale quel che è giusto dipende da quanto si fa i bravi e dal grado di simpatia/antipatia dei richiedenti.
E’ stato inviato un comunicato di risposta e precisazioni del nostro Circolo, che si può leggere qui.
Questa è una lettera pubblicata sullo stesso quotidiano.

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Sala del Commiato, depositate le firme

31 luglio 2009 · 1 commento

Questa mattina abbiamo depositato all’Ufficio Protocollo del Comune di Rimini le 618 firme raccolte in calce alla petizione al Sindaco per l’istituzione di una Sala del Commiato.
Erano presenti, per la conferenza stampa che abbiamo indetto, quattro testate locali che hanno mostrato interesse all’argomento ed alle nostre attività.
Qui il nostro comunicato.

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