Sabato 4 febbraio tavolo informativo a Rimini

Sabato 4 febbraio, dalle ore 9.30 alle 13.00, il circolo UAAR di Rimini sarà presente (salvo maltempo) con un tavolo informativo in Piazza Tre Martiri, con materiale sulle nostre campagne e attività.
Si ricorda anche la riunione del circolo UAAR di Rimini venerdì 27 gennaio, alle ore 21.00, presso la Casa della Pace, Via Luigi Tonini 5 Rimini.

I tuoi diritti non piovono dal cielo: tesseramento UAAR 2012

Perché l’Italia diventi un paese veramente laico, civile e plurale è necessario il sostegno di tutti coloro che condividono questa prospettiva. Se questa è anche la tua opinione, unendoti alle migliaia di soci UAAR contribuirai a realizzare questo fondamentale obiettivo, perchè i tuoi diritti non piovono dal cielo.
Puoi anche sostenere l’associazione come descritto in questa pagina o contattando direttamente i circoli, anche per aiutarli nelle loro attività sul territorio. Inoltre, ora puoi acquistare gadget ed altri articoli nell’area shop del sito UAAR.

Tesseramento UAAR 2012

Area shop UAAR


Anche a Rimini il business dei rosari

Come segnala il sito UAAR nelle ultimissime, un’inchiesta di Repubblica sul business dei rosari porta anche a Rimini dove ha sede la ditta che fornisce il materiale. I rosari vengono prodotti da donne albanesi per 7 centesimi e venduti in Italia con una maggiorazione di trecento volte. Gli autori dell’inchiesta hanno trovato grosse difficoltà, tra omertà e minacce, nel reperire informazioni. Evidentemente non bastano le leggi del mercato a spiegare il tutto.

Se oltre 6 miliardi di euro vi sembrano pochi: www.icostidellachiesa.it

L’UAAR ha pubblicato la prima inchiesta online sull’impatto che i contributi erogati e i privilegi di cui dispone la Chiesa cattolica hanno sulle casse pubbliche: sul sito www.icostidellachieasa.it è possibile reperire tutte le informazioni.
Ultimissime UAAR.

Sabato 26 novembre tavolo informativo a Rimini

Sabato 26 novembre, dalle ore 9.30 alle 13.00, il circolo UAAR di Rimini sarà presente con un tavolo informativo in Piazza Tre Martiri (salvo maltempo).

Sabato 19 novembre: presentazione del libro di poesie “La tristezza di Satana”

Sabato 19 novembre alle ore 18.00 il circolo UAAR di Rimini invita alla presentazione del libro di poesie “La tristezza di Satana” di Lorenza Franco (Edizioni Nuove Scritture), presso Lavanderia Ricircolo di cervelli (Rimini, Via dei Cavalieri 16 – indicazioni). A Lorenza Franco, traduttrice, tra gli altri, dei lirici greci e Kavafis, è stato conferito nel 2000 il premio “Ernest Rosenthal” per la poesia. L’ironico titolo del libro riprende quello di una delle poesie che fanno parte di questa raccolta, in cui Belzebù assiste “depresso” a quanti nel mondo hanno usurpato il suo lavoro, in nome del dogmatismo religioso.
info: rimini@uaar.it – 3478759026
VolantinoVolantino con profilo dell’autrice

Il vescovo in Comune

Questa settimana il vescovo di Rimini Francesco Lambiasi sarà in visita pastorale a Bellaria-Igea Marina (RN): oltre alle tappe nelle parrocchie, l’amministrazione comunale martedì 25 mette a disposizione la sala consiliare (pare, ma non vi è conferma, che ne sia prevista anche la benedizione) organizzando per l’occasione l’incontro “L’amministrazione pubblica per la società civile: a servizio della gente”, al quale, non dubitiamo, giunta e consiglio saranno presenti nella loro devota interezza (lo stesso comunicato del Comune non prevede defezioni). Non è chiarissimo il collegamento tra il titolo dell’incontro e la presenza del vescovo, ma questa evocativa immagine esemplifica una volta di più il rapporto tra politica e laicità (sic!) in Italia. A proposito, a servizio di chi..?

Sabato 22 ottobre tavolo informativo a Rimini

Sabato 22 ottobre, dalle ore 9.30 alle 13.00, il circolo UAAR di Rimini sarà presente con un tavolo informativo in Piazza Tre Martiri, con materiale sulle nostre campagne e modulistica per lo sbattezzo.

Sabato 24 settembre alla Festa della Liberazione di Santarcangelo di Romagna

Sabato 24 settembre il circolo UAAR di Rimini sarà presente con tavolo informativo, dalle 16.30, a Santarcangelo di Romagna, nell’ambito delle celebrazioni della 67° Festa della Liberazione Città di Santarcangelo di Romagna, organizzate dall’A.N.P.I. (sez. Santarcangelo di R.), in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, con il seguente programma:
ore 9,30: Commemorazione ufficiale con posa della targa e intitolazione del luogo al partigiano santarcangiolese Serino Baldazzi, c/o il giardinetto in Contrada dei Signori – Santarcangelo di R.
ore 18,00: P.zza Ganganelli, 2 – “Xmas non è Natale! Incontro dibattito sui nuovi fascisti – Interventi di Paolo Bolognesi (presidente dell’Assoc. Tra familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980) – Valerio Renzi attivista di Horus Project Roma e giornalista collaboratore di Carta.org
Mostra fotografica “Storia di un’aggressione” a cura di Melissa Cecchini Lab. Paz Project Rimini.
ore 21,00: P.zza Ganganelli, 2 (sotto i portici del Comune) – Concerto di Redelnoir + Alessio Lega.
Saranno attivi punti informativi di diverse associazioni locali e stand gastronomico.
Volantino fronte retro

Celebrazione del XX Settembre a Rimini

Martedì 20 settembre 2011 dalle ore 17.00 si invita alla celebrazione della breccia di Porta Pia e della presa di Roma, che si terrà in Via XX Settembre 1870 a Rimini.
Il programma prevede ritrovo alle ore 17.00 nella stessa via, dal lato dell’Arco di Augusto.
All’evento aderiscono:
I.S.R.I. (Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato Provinciale di Rimini)
A.M.I. 25 Marzo 1831 (Associazione Mazziniana Italiana – Sezione di Rimini)
A.N.M.I. (Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Rimini)
A.N.V.R.G. (Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini – Sezione di Rimini)
Associazione Bersaglieri (Sezione di Rimini)
A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato provinciale di Rimini)
U.A.A.R. (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – Circolo di Rimini)
Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia e Libertà/FareComune (Rimini)
SEL (Rimini)
C.G.I.L. Rimini

Volantino

Oneri di urbanizzazione secondaria a Rimini

Su un quotidiano locale è stato pubblicato un articolo riguardante gli oneri di urbanizzazione secondaria, relativamente al quale il nostro circolo ha ritenuto di fornire alcune precisazioni:

«In riferimento all’articolo pubblicato sul quotidiano La Voce del 13 Agosto relativo agli Oneri di Urbanizzazione Secondaria, è da precisare che il D.C.R. 849/1998 al punto 1.4 indica che è facoltà dei Comuni modificare le percentuali dalla medesima delibera stabilite, con apposito atto di Consiglio. Questo per rispondere anche al Sig. Sindaco che così scrisse in risposta al questionario dell’UAAR di Rimini in occasione delle elezioni amministrative: “..mi riferisco in particolare al finanziamento dell’edilizia di culto, sulla cui obbligatorietà o meno non sono davvero in grado in queste ore di effettuare un approfondimento che mi riservo ben volentieri di svolgere se i cittadini mi daranno il consenso necessario a rappresentarli come Sindaco.” Altri candidati si espressero a sfavore di questo contributo, il questionario e le risposte sono disponibili su www.uaar.it/Rimini.
Non si mette certo in dubbio la necessità “di interventi di riqualificazione o ristrutturazione degli edifici religiosi, le chiese in particolare, di particolare interesse storico-artistico”; ciò che lascia perplessi è il tasso di deperibilità degli edifici religiosi riminesi, i quali ogni anno ricevono notevoli stanziamenti per la loro manutenzione. Secondo i dati dell’amministrazione (manca il dato del 2010), queste sono state le quote assegnate:

Anno Chiesa Cattolica Testimoni di Geova
2004 € 255.000 € 45.000
2005 € 251.263 € 44.341
2006 € 340.000 € 60.000
2007 € 255.000 € 45.000
2008 € 232.325 € 40.999
2009 € 188.987 € 14.013
2010 dato non reperito dato non reperito
2011 € 95.301 quota non richiesta

Si può prendere atto che con il trascorrere degli anni la quota è notevolmente diminuita, venendo forse incontro ai gravi problemi che la grave crisi economica crea in tutti i settori economici e sociali.
Però non si può evitare di pensare che altri edifici, quelli sì pubblici, hanno necessità di tipo edilizio che purtroppo non possono essere soddisfatte, basti pensare alle scuole, agli asili, alle strutture che si occupano dei cittadini con problemi di vario tipo, degli ambienti delle associazioni di volontariato che si adoperano là dove lo Stato non arriva.
Molte sono le voci che si alzano sulla stampa nazionale in questi giorni perché anche la Chiesa faccia la sua parte in questi tagli e sacrifici richiesti ai cittadini, poiché gode di sgravi ed agevolazioni fiscali tali da potersi rendere indipendente nella cura delle sue proprietà: Ires (meno 50 per cento), Irap, Iva, inoltre aiuti “indiretti” come le convenzioni sanitarie e lo stipendio agli insegnanti di religione (per amore della precisione, questi insegnanti sono nominati dalla curia, non fanno i concorsi obbligatori per gli altri insegnanti, sono pagati anche con le tasse di quei circa 9 milioni di non credenti che hanno figli sparsi per classi e corridoi perché l’ora alternativa garantita dalla legge non lo è sempre nei fatti). Le scuole cattoliche costano allo Stato circa 240 milioni; la Costituzione vieta che i fondi pubblici siano destinati ad altro che alle scuole pubbliche, ma è bastato chiamare le scuole private “parificate” per lavarsi la coscienza. A proposito, avete già acquistato i libri per i vostri figli alle medie ed alle superiori? Quanto vi è costato?
Lasciamo da parte poi l’8×1000, il cui meccanismo è così poco chiaro che molti pensano che non destinando la quota, la cifra vada allo Stato, non è esattamente così. Sono molte le possibilità di informarsi su questo meccanismo, il suggerimento è di sfruttarle, se non altro per una destinazione consapevole dei propri soldi.
In conclusione, se lo Stato chiede che ognuno faccia la sua parte, lo facciano tutti. In Italia abbiamo già la Casta politica che succhia miliardi a destra e manca guardandosi bene dal partecipare a stringere le cinghia, siamo davvero in grado di sostenere economicamente anche la Casta dei Casti?
Un pensiero di gratitudine quindi ai Testimoni di Geova che quest’anno hanno rinunciato a richiedere la quota degli Oneri di Urbanizzazione Secondaria, € 16.700, con la speranza che siano bene utilizzati.»

Sabato 27 agosto serata di musica con Giacomo Toni

Sabato 27 agosto alle ore 21.00 il circolo UAAR di Rimini presenta una serata musicale con Giacomo Toni (qui la sua pagina su Myspace) presso Lavanderia Ricircolo di cervelli (Rimini, spaccio enogastronomico all’interno del museo civico, indicazioni).
Invitiamo tutti a questa laica sera di mezza estate, piena di delizie per orecchie, palato e, naturalmente, cervello.
Giacomo Toni
Lavanderia ricircolo di cervelli – Via Cavalieri 16, Rimini
Sabato 27 agosto ore 21.00

mappa
info: rimini@uaar.it – 3478759026
L’ingresso al concerto è libero.

Ricordiamo che la mattina di sabato 27 potete trovarci in Piazza Tre Martiri, Rimini.

Sabato 27 agosto tavolo informativo a Rimini in Piazza Tre Martiri

Sabato 27 agosto, dalle ore 9.30 alle 13.00, saremo presenti con un nostro tavolo informativo in Piazza Tre Martiri a Rimini.

Sabato 30 luglio tavolo informativo a Santarcangelo di Romagna (ore18.00/24.00)

Sabato 30 luglio, dalle ore 18.00 alle 24.00, saremo presenti a Santarcangelo di Romagna con un nostro tavolo informativo, sotto i portici di Piazza Ganganelli.

Premio di laurea UAAR 2011

Si ricorda che mancano pochi giorni per partecipare al Premio di laurea UAAR 2011.
L’edizione 2011 prevede tre premi da 500 euro cadauno, per elaborati redatti presso un’Università italiana e discussi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2010 e il 30 giugno 2011. Sarà assegnato un premio per ognuna delle seguenti categorie:
- un premio per un elaborato in una disciplina giuridica;
- un premio per un elaborato in una disciplina umanistica o sociale (ad es. filosofia, antropologia, sociologia, psicologia…);
- un premio per un elaborato in un’altra disciplina (medicina, economia, statistica…).
Gli elaborati dovranno essere spediti entro il 30 luglio 2011 e pervenire entro il 6 agosto 2011.
Regolamento e domanda di partecipazione disponibili sul sito uaar.

Ironia

Benchè il fatto cominci a diventare, almeno sulla stampa, una noiosa telenovel(l)a (qui e qui), si continua a scriverne; un articolo su La Voce, sotto il perentorio titolo “Crocifissi, si indaga” (oscuro delitto? arriverà il RIS di Parma? chi preparerà il plastico per Porta a Porta?) spiega gli ultimi sviluppi prevedendo che la “rimozione delle immagini non è l’ultima parola sulla storia”. E chi ne dubitava? Non muover foglia che parrocco (o vescovo) non voglia. In un post sul nostro blog, l’articolo rintraccia una “facile ironia”, però, giuriamo!, furbetti non siamo altrimenti non staremmo qui. Ci viene chiesto dove mai vediamo questa chiesa martellante che vuole imporre qualcosa: tanto per stare sulla cronaca, un Parlamento che legifera in ossequio al Vaticano, proposte di legge per esporvi obbligatoriamente il crocifisso, interventi bi e tripartisan che fanno sempre quadrato intorno ai privilegi della Chiesa ed all’imposizione dei suoi riti e dei suoi simboli, la limitazione delle libertà individuali per motivi più o meno confessionali. Sicuramente la chiusura dell’articolo voleva fare della facile ironia.

Qui sotto un intervento sulla questione:
«E’ davvero triste che per sostenere la propria causa si continui a non voler capire. Si richiede sempre più spesso da tutti i diversi “pensieri” un dialogo, ma sembra che gli uni possano parlare e gli altri debbano ascoltare. La questione non è togliere il crocifisso dallo sguardo dei bambini, in quanto le aule sono dotate dei crocifissi forniti dall’amministrazione. Tra l’altro, per inciso, le norme scaturite dal Concordato del 1984 non citano mai il crocifisso tra gli arredi scolastici che devono trovarsi a disposizione dei bambini, ma per trovarlo citato occorre ritornare indietro di qualche annetto, a periodo del fascismo. Comunque tornando al tema, è stata richiesta la rimozione di ULTERIORI (lo scrivo grande così si capisce bene) crocifissi esposti, oggetti personali di alcune maestre. Se per i cattolici questo è lecito, allora non dubito che saranno d’accordo se altri insegnanti di altre idee (religiose, filosofiche, politiche) appenderanno loro oggetti personali richiamanti le proprie idee. Si è anche fatto richiamo alla libertà degli insegnanti, quale libertà? Quella di studiare il percorso didattico più adatto alla classe che si trovano di fronte o quello di sostituire una poesia del libro di testo adatta a tutti tutti tutti con una fotocopia di una sorta di poesia sulla Madonna e la chiesina e con tanto di disegno da colorare? Perchè è successo. Se la scuola pubblica, di uno Stato laico, va stretta ad alcuni per poca presenza di riti religiosi, preghiere, crocifissi extra, perché costoro non iscrivono i figli alle scuole private cattoliche? Ah già, dimenticavo, quelle sono a pagamento, finanziate però con i soldi pubblici, di tutti, anche dei circa 9 milioni di italiani non credenti. Finanziate in barba alla Costituzione che stabilisce finanziamenti pubblici per la sola scuola pubblica, ma tanto basta chiamare le scuole private “parificate” e voilà, milioni sottratti a chi la scuola privata non se la può permettere. E le nostre scuole non hanno nemmeno i soldi per acquistare i prodotti per le pulizie delle aule; ogni anno i genitori versano contributi volontari per l’acquisto di materiale didattico, dalle cartine geografiche alla carta ed alla carta igienica (non è una celia).
Per concludere, direi che la religione cattolica ha più che ampio spazio di libertà (e di soldi pubblici) per gestire la propria vocazione, perché voler per forza inserirsi in ambiti laici, che non le sono propri? Non è arroganza questa?»

Chiesa a scuola

Sulla stampa locale è continuata la polemica (vedi post precedenti qui e qui) sui crocifissi consegnati alle maestre dal parrocco ed affissi nelle aule di una scuola di Montescudo. La scorsa settimana il quotidiano La Voce ha pubblicato un articolo che riporta la lettera di venti genitori firmatari di una interrogazione al preside. A scuola mancava solo “il crocifisso che interroga”. L’espediente di voler far passare i crocifissi come “lavori degli studenti”, cosa in effetti non vera, si dissolve e la lettera ne dimostra il significato religioso e confessionale che pretende una visibilità (tra l’altro già abbondantemente presente) non concessa ad altri. Lasciando a ciascuno la libertà di ragionare sulle “questioni fondamentali per la vita dell’uomo”, sembra che il “non potere fare a meno di avere un perchè per vivere pienamente in ogni circostanza” trovi solo nel crocifisso, da imporre forzosamente a tutti, una risposta: il mondo e la vita sono colmi di “perchè” da affrontare con molta soddisfazione (e spesso costano anche molti miliardi in meno!). Le dipendenze sono molto pericolose, soprattutto per i minori.
Sullo stesso quotidiano è stata pubblicata una lettera che condividiamo.

Sbattezzo nella Repubblica di San Marino

Grazie agli amici sammarinesi, possiamo fornire i moduli per lo sbattezzo (o, più tecnicamente, l’invio della propria volontà di non appartenere più alla chiesa cattolica e conseguente bonifica statistica sui relativi registri). Gli opportuni riferimenti di legge sono stati redatti per la specifica realtà della Repubblica di San Marino, i cui cittadini possono ora avere gli strumenti per effettuare quello che è già possibile in Italia; naturalmente non sappiamo ancora quali saranno le reazioni della chiesa alla ricezione di tali richieste, ma è importante che nell’ “antica terra di libertà” l’esercizio di quest’ultima sia effettivo.
Vedi anche la nostra pagina sullo sbattezzo.

Venerdì 24 giugno l’Ass. Luca Coscioni presenta iniziativa “Lasciatemi morire in pace”

Si segnala la conferenza stampa dell’Associazione Luca Coscioni venerdì 24 Giugno ore 12.50, Caffè Cavour – Rimini, nella quale verrà presentata l’iniziativa di affissione manifesti “Lasciatemi morire in pace”. Per maggiori approfondimenti leggere qui.

Venerdì 8 luglio assemblea annuale circolo di Rimini

E’ convocata l’assemblea annuale del circolo UAAR di Rimini per il rinnovo delle cariche di circolo. Tutti i Soci afferenti al circolo possono presentare la propria candidatura durante la riunione. Venerdì 8 luglio 2011 alle ore 21.00 presso la Casa della Pace in Via Luigi Tonini 5 – Rimini.