Domenica 10 febbraio ore 18:00 Rimini Darwin Day: “Geneticamente Lercio? L’evoluzione dell’informazione ai tempi delle fake news”

Anche quest’anno il circolo Uaar di Rimini celebra il Darwin Day in un modo particolare, con gli autori di Lercio, domenica 10 febbraio alle ore 18:00 si parlerà di fake news, satira e notizie e di come si sia evoluta la (dis)informazione: “Geneticamente Lercio? L’evoluzione dell’informazione ai tempi delle fake news”
Domenica 10 febbraio ore 18:00 Sala del Buonarrivo – Corso d’Augusto 231 Rimini
Ingresso libero e gratuito

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Sabato 2 febbraio ore 17:00 proiezione documentario “The Black Sheep” – Cineteca di Rimini

Sabato 2 febbraio alle ore 17:00 il circolo Uaar di Rimini vi invita alla proiezione del documentario “The Black Sheep” di Antonio Martino, presso Cineteca Comunale di Rimini (Via Alessandro Gambalunga).
Ausman, ha combattuto per la rivoluzione libica, nonostante fosse un pacifista, convinto di battersi per la libertà e la democrazia. Niente è andato come lui pensava: la violenza e l’estremismo religioso dilagano sempre più. Oggi si sente uno straniero nel suo paese. In quale mo(n)do potrà trovare un senso d’appartenenza?
Ingresso libero.
The Black Sheep

Venerdì 15 febbraio assemblea rinnovo cariche di circolo

Venerdì 15 febbraio 2019 alle ore 21:00, presso la sede ISUR in via Costantino Nigra 26 Rimini, si terrà la riunione annuale per il rinnovo delle cariche del circolo (coordinatore, cassiere, attivo di circolo).
Tutti i soci in regola con l’iscrizione per il 2019 potranno votare e candidarsi a tali cariche, direttamente in sede di riunione.
Approfitto per ricordare, a chi non avesse già provveduto, che il link diretto per il rinnovo è www.uaar.it/adesione
Seguirà riunione ordinaria.

Domenica 27 gennaio ore 18:00 presentazione libro “Non c’è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo” con Cinzia Sciuto

Domenica 27 gennaio alle ore 18:00 il circolo Uaar di Rimini, in collaborazione con Chiesa Pastafariana Italiana, vi invita alla presentazione del libro “Non c’è fede che tenga. Manifesto laico contro il multiculturalismo” (Feltrinelli Editore) con la presenza dell’autrice Cinzia Sciuto.
Presso Sala del Buonarrivo, Corso d’Augusto 231, Rimini.
Ingresso libero.
Cinzia Sciuto è redattrice di «MicroMega». Ha studiato filosofia, autrice anche di “La Terra è rotonda. Kant, Kelsen e la prospettiva cosmopolitica” (Mimesis 2015). Si occupa di diritti civili, laicità e femminismo.
Il suo blog, dove scrive di questi temi, è www.animabella.it
Vive e lavora fra Roma e Francoforte.

“Testa o croce? Non affidarti al caso!” – La campagna Uaar a Rimini, Riccione e Santarcangelo

Con lo slogan “Testa o croce? Non affidarti al caso” partirà nei prossimi giorni a Rimini, Riccione e Santarcangelo la nuova campagna dell’Uaar mirante a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la scelta dei propri medici.
Questa campagna nasce dalla constatazione che in materia di salute diamo molte scelte per scontate. E se in alcuni casi ciò non comporta particolari conseguenze, lo stesso non si può dire per altri, come per la scelta del proprio ginecologo o del medico al quale ci affidiamo.
Non vogliamo in nessun modo mettere in discussione la competenza dei medici.
I medici sono anch’essi umani: hanno opinioni, come tutti noi. Non è un problema. Ma può diventarlo, se le loro opinioni condizionano le nostre scelte.
Sappiamo bene infatti che gli ospedali sono purtroppo pieni di ginecologi obiettori e che non sono infrequenti i casi in cui ostacolano l’intenzione di interrompere una gravidanza o decidono di non sottoporre la gestante a diagnosi che potrebbero fornirle informazioni utili alla sua scelta, nell’eventualità di prognosi di malattie invalidanti. In casi come questo avere un ginecologo di fiducia del quale sono note le opinioni su tali questioni è fondamentale. E lo stesso dicasi per la scelta del medico di base o dello specialista che ci prende in cura. Un medico che considera la vita un bene indisponibile, che appartiene a Dio, potrebbe non tenere conto delle nostre volontà se non siamo in condizione di esprimerle. E anche se fossimo in condizione di esprimerle potrebbe curarci secondo le proprie convinzioni morali e lasciarci soffrire inutilmente. Per questo invitiamo tutti e tutte a far luce su questi aspetti. Prima che sia troppo tardi.