Per un uso laico di 8×1000 e 5×1000

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Anche quest’anno l’UAAR, attraverso la campagna Occhiopermille vuole informare sul cosiddetto 8×1000 per aiutare i cittadini ad effettuare una scelta consapevole: benchè introdotto nel 1985, ancora in molti non sanno che, a fronte del 37% di firme a suo favore, la chiesa cattolica è beneficiaria del 87% dei fondi, questo in virtù del meccanismo che ripartisce anche le quote di chi non ha firmato seguendo le percentuali delle scelte espresse; perciò anche coloro che non appongono una scelta (consapevolmente o meno) destinano il loro 8×1000 secondo tali valori.
Nella dichiarazione dei redditi di quest’anno le confessioni religiose che partecipano alla scelta sono undici. Con imponenti battage pubblicitari la chiesa cattolica fa la parte del leone, arrivando persino ad istituire concorsi a premi nelle parrocchie per incentivare i ragazzi a raccogliere quante più firme possibile, in particolar modo quelle dei pensionati, cui viene riconosciuta una “difficoltà” nell’effettuare la scelta: si spera direttamente ed in piena libertà.
Senza contare patronati e luoghi di compilazione delle dichiarazioni confessionalmente orientati, dove si potrebbe anche trovare ostacolo e stupore nell’esprimere scelte diverse da quella che “propongono”.
Occorre precisare che 8×1000 e 5×1000, che non si escludono a vicenda, hanno meccanismi diversi: il 5×1000, riservato alle associazioni no profit ed al terzo settore, destina solo le scelte effettivamente espresse. E’ possibile, ad esempio, destinare il 5×1000 all’UAAR (vedi come).
Tornando all’8×1000 bisogna ricordare che in passato anche quote consistenti destinate allo Stato sono finite nelle casse della chiesa cattolica, ad esempio per il restauro di immobili ecclesiastici (alla voce “beni culturali”) o ad associazioni non governative cattoliche.
Quest’anno c’è una novità: grazie alla legge di stabilità 2014 lo Stato può destinare il proprio 8 per mille anche per “ristrutturazione, miglioramento, adeguamento antisismico,messa in sicurezza, ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica”. Le pubbliche amministrazioni hanno tempo fino al 30 settembre per presentare richiesta e fare così in modo che almeno l’8 per mille statale sia usato laicamente e a beneficio di tutti: su questo l’UAAR si sta impegnando a sensibilizzare i sindaci per attingere a questi fondi. Basta chiederli.

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