Rimini, banchetto raccolta firme sabato 6 luglio

Sabato 6 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, saremo presenti a Rimini, lungo il Corso d’Augusto, con banchetto per continuare la raccolta firme, in collaborazione con l’associazione Luca Coscioni, per la proposta di legge su eutanasia e testamento biologico.
L’Uaar aderisce anche alla raccolta firme per presentare due dei referendum di cui è possibile trovare info a www.cambiamonoi.it
In particolare, si tratta della libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille: per restituire l’effettiva libertà di scelta ai cittadini. Vogliamo che la quota relativa alle scelte non espresse sull’8xMille (attualmente più del 50% del totale, circa 600 milioni di euro l’anno, ridistribuita alle confessioni religiose) rimanga in capo al bilancio generale dello Stato.
Con la proposta viene abrogata la disposizione che prevede che anche l’8×1000 di chi non esprime alcuna indicazione venga ripartito tra le confessioni religiose. Effetti: la quota relativa alle scelte non espresse (attualmente più del 50% del totale, circa 600 milioni di euro l’anno) rimarrebbe in capo al bilancio generale dello Stato anziché essere ripartita in favore soprattutto (al 90%) della Conferenza episcopale italiana. Non si arrecherebbe alcun danno alle attività caritatevoli, visto che il fondo 8×1000 si è moltiplicato per cinque negli ultimi 20 anni, arrivando alla cifra record di un miliardo e cento milioni di euro l’anno!
“Volete che sia abrogata la legge 20 maggio 1985, n. 222, limitatamente all’articolo 47, terzo comma, limitatamente al secondo periodo: “In caso di scelte non espresse da parte dei contribuenti, la destinazione si stabilisce in proporzione alle scelte espresse ?”.
L’altro referendum riguarda il divorzio breve: per eliminare i tre anni di separazione obbligatoria prima di ottenere il divorzio. Vogliamo che si diminuisca il carico sociale e giudiziario che grava sui cittadini e sui tribunali in termini di costi e durata dei procedimenti.
Il referendum elimina i tre anni di separazione obbligatoria prima di chiedere divorzio, la cui domanda potrebbe essere fatta contestualmente alla separazione Effetti: riduzione del carico giudiziario e sociale connesso alla durata dei procedimenti di divorzio.
“Volete che sia abrogata la legge 1° dicembre 1970, n. 898, limitatamente all’articolo 3, numero 2), lettera b), primo capoverso: “In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. L’eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta?”

Tutte le info su questi e gli altri referendum: www.cambiamonoi.it

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