Lo Stato è laico ma il crocifisso resta

La Cassazione ha rigettato il ricorso del giudice Luigi Tosti, confermando la sua rimozione dall’ordine giudiziario. Il giudice ha annunciato l’intenzione di ricorrere a Strasburgo. In pratica l’argomento addotto dalla Cassazione è che manca una legge per esporre altri simboli religiosi consentendo la sola affissione del crocifisso (sulla base di disposizioni adottate durante il regime fascista). Risulta singolare, ed inquietante, l’affermazione per cui “la presenza di un crocefisso può non costituire necessariamente minaccia ai propri diritti di libertà religiosa per tutti quelli che frequentano un’aula di giustizia per i più svariati motivi e non solo necessariamente per essere tali utenti dei cristiani”. Ci si chiede cosa significhi “non necessariamente”: forse “l’Italia è laica sì però”?
Qui un approfondimento sulla presenza dei crocifissi nei luoghi pubblici.

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