Tribunali e crocifissi

La scorsa settimana la Cassazione ha chiesto alle sezioni unite della stessa Corte, che dovrà pronunciarsi entro un mese, di confermare la rimozione dalla magistratura del giudice Luigi Tosti, ritenuto colpevole di non aver voluto tenere udienza in presenza del simbolo della religione cattolica. La Cassazione lo aveva altresì assolto dall’accusa di “omissione di atti d’ufficio”; non ha causato interruzione delle udienze avendo regolarmente rispettato le procedure per le necessarie sostituzioni. Il giudice Tosti, in caso di mancato accoglimento del suo ricorso si dichiara «Pronto a ricorrere alla Corte di Strasburgo. Sono stato assunto in un tribunale laico e non ecclesiastico».
Puntualizzare ciò che dovrebbe essere ovvio, ovvero la laicità, simbolica e sostanziale, delle istituzioni, al di là della valutazione che ciascuno può avere sulla vicenda, non è affatto cosa facile in Italia.
Per chi volesse approfondire si segnala il blog di Luigi Tosti dove espone le sue motivazioni.

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